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“Reinventare l’Impresa per superare la crisi”

giovedì, ottobre 15th, 2009

Che cosa abbiamo capito di questa “crisi”? Un anno fa assistevamo impotenti ai ripetuti rovesci del mercato azionario, ora condividiamo un sentiment diffuso di ripresa, di exit strategy, in mezzo – ma ce ne siamo accorti dopo – tanta paura per il fermo degli ordini.
La community IT ha preso atto pragmaticamente della situazione ed è oggi consapevole che questi saranno i mesi peggiori per il proprio business IT: hardware, software e nuovi progetti non si acquistano finché le imprese non riavviano il proprio ciclo di ripresa e così il mercato IT rimane un malato grave, curato con brodini e piccole migliorie. Eppure non è trapassato, tornerà presto a correre.
Allora occorre essere pronti, sintonizzarsi da subito sulla ripresa, anche se il credit crunch ci attanaglia lo stomaco. Siamo soli, non abbiamo sindacati o politici che ci aiutano, lo sappiamo. Allora dobbiamo capire bene che cosa è successo là fuori a clienti e consumatori, anch’essi passati dalla crisi, e poi aver fiducia in noi stessi e nell’IT, che in tutte le crisi ha sempre e comunque offerto formidabili opportunità. Oggi sono il Cloud Computing, l’Enterprise 2.0, le Apps, i talenti, … nessun altro business propone altrettanto. E poi si può collaborare di più, fare di più sistema.
Occorre reinventare l’impresa; sì, certo! ma anche reinventarsi imprenditori con tanto coraggio in più.

SOA: Ma quale strategia adottare ?

lunedì, febbraio 4th, 2008

Un’azienda che decide di evolvere il proprio sistema informativo verso un’architettura SOA deve fare diverse scelte e fronteggiare numerose sfide. Ma quale strategie adottare?. L’adozione di un’architettura SOA dovrebbe sempre iniziare con un assessment rispetto al livello di maturità dell’azienda. E’ indispensabile capire quanto l’organizzazione che vuole utilizzare architetture a servizi sia matura per l’effettiva adozione di queste. Una volta effettuata questa valutazione, è possibile definire una Roadmap che può essere seguita per aumentare la maturità dell’organizzazione in termini (metodologici, di processo, organizzativi ed anche tecnologici).

Insieme alla roadmap, alcune delle strategie oggi maggiormente utilizzate per introdurre SOA in un’azienda sono:

  • – Implementazione di un progetto pilota: questo è l’approccio più frequente con obiettivi più o meno ampi secondo gli esiti dell’assessment SOA. Lo scopo è dimostrare al management dell’azienda la possibilità dell’adozione di una SOA e mostrarne in maniera tangibile i vantaggi, minimizzando l’investimento ed il rischio. In genere si tratta di progetti d’integrazione tra 2 applicazioni.
  • – Definizione di un’Infrastruttura IT per la SOA: è definita un’infrastruttura tecnologica di riferimento aziendale sulla quale sono sviluppati servizi SOA tipicamente di tipo infrastrutturale (logging, sicurezza, integrazione, ecc..) riutilizzabili da tutte le applicazioni e nei progetti futuri. In questo caso l’architettura è completa ma non si sviluppano ancora servizi di business né si definiscono attività di BPM (Business Process Management).
  • – Adozione guidata dai processi di Business (Livello Enterprise): SOA è guidata e sponsorizzata dalle esigenze di business dell’azienda a tutti i livelli: dallo sviluppo d’infrastrutture ai servizi di business mission-critical. In questo caso, sono definiti dei servizi di business partendo dai processi aziendali assieme agli esperti funzionali.

Queste strategie ci possono indirizzare sull’estensione delle azioni che vanno intraprese, rispetto alla dimensione dei progetti e all’impatto sul business aziendale. Ad esempio se la valutazione iniziale evidenzia una bassa maturità, è opportuno iniziare con un Pilot, cioè su un progetto piccolo con funzionalità che non hanno effetto significativo sul business aziendale e che può essere utile per validare SOA come architettura di riferimento per il sistema informativo. Invece, se SOA è già stata utilizzata all’interno dell’azienda con successo per servizi infrastrutturali o applicazioni interne, può essere sensato estenderne l’adozione direttamente ad una linea di business definendo pratiche per:

  • – guidare gli impatti organizzativi e culturali indotti
  • – migliorare il livello di condivisione/comunicazione/coordinamento tra i ruoli che tradizionalmente si occupano di Business e gli Architetti IT (es. attraverso la centralità del concetto di “Processo” di Business)
  • – contribuire al soddisfacimento delle strategie IT di Business

Saluti,  Andrea Morena – Oracle Italia