<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; soa</title>
	<atom:link href="http://blog.valueit.it/index.php/tag/soa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.valueit.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Feb 2010 11:15:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Esperienza SOA in una banca per una soluzione di pagamento personalizzabile</title>
		<link>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/20/esperienza-soa-in-una-banca-per-una-soluzione-di-pagamento-personalizzabile/</link>
		<comments>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/20/esperienza-soa-in-una-banca-per-una-soluzione-di-pagamento-personalizzabile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 09:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[Morena]]></category>
		<category><![CDATA[Oracle]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[real-time]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>
		<category><![CDATA[soa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.valueit.it/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Il settore bancario dipende da alcuni dei più robusti e affidabili sistemi informatici del mondo per l’effettuazione di pagamenti, trasferimenti di fondi e la gestione della liquidità. Oggi, però, le necessità dei servizi finanziari sono sempre più di tipo real-time dove e-commerce e self-service banking sono la regola rispetto alla più tradizionale elaborazione batch. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore bancario dipende da alcuni dei più robusti e affidabili sistemi informatici del mondo per l’effettuazione di pagamenti, trasferimenti di fondi e la gestione della liquidità. Oggi, però, le necessità dei servizi finanziari sono sempre più di tipo real-time dove e-commerce e self-service banking sono la regola rispetto alla più tradizionale elaborazione batch. La maggior parte dei sistemi di pagamento, è stata realizzata 30 o 40 anni orsono con applicazioni e tecnologie poco flessibili e che rendono oggi molto difficile reattività alle nuove richieste del mercato e dei clienti.In questo contesto, opera la più grande banca del New England “<strong>Webster Bank</strong>” processando  ogni mese centinai di migliaia di pagamenti. Tra le maggiori criticità del vecchio sistema   di pagamento ci sono: gestione standard dei servizi ai clienti ed incapacità nel personalizzare tale proposizione ed una coinsiderevole percentuale d’errori e quindi di costi di gestione manuale. Questi ed altri motivi, hanno portato Webster Bank ad implementare un nuovo sistema d’elaborazione dei pagamenti basato su servizi standard (Web Services) secondo un’<strong>architettura SOA.</strong> Il risultato, è un <strong>sistema</strong> di pagamento <strong>più accurato e flessibile</strong> che può essere facilmente modificato in base al cliente, alla fascia oraria nella giornata, liquidità o in base alle nuove opportunità ed alle dinamicità del mercato finanziario. Tutto questo, non solo <strong>semplifica le operazioni ai clienti</strong>, ma genera anche per la banca un <strong>ROI<em> </em></strong>rapidissimo, grazie al completo <strong>controllo dei processi</strong>, alla considerevole <strong>riduzione del numero d’errori</strong> (precedentemente gestiti manualmente) e quindi dei <strong>costi</strong>. Il nuovo sistema di pagamento basato su Web Services, voluto da Webster, unisce così la gestione dei processi di back-end per l’instradamento dei pagamenti e la riconciliazione dei conti (molti dei quali sono offerti da altre società e fornitori di servizi). Inoltre, la banca fornisce una <strong>finestra sui processi di business</strong> consentendo ai responsabili operazionali di <strong>controllare </strong>agevolmente quanto accade in termini di eventi di business cruciali, indicatori chiave di prestazioni, rilevare e correggere eventuali inefficienze. Un ulteriore ritorno per l’azienda, nell’aver creato il nuovo sistema usando un approccio ed un’infrastruttura a servizi, sta nel poter <strong>esporre</strong> <strong>su Internet</strong> alcune parti dell’applicazione ad altre società interessate, estendendo ulteriormente la portata delle loro applicazioni.</p>
<p><strong>Andrea Morena</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/20/esperienza-soa-in-una-banca-per-una-soluzione-di-pagamento-personalizzabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SOA: Ma quale strategia adottare ?</title>
		<link>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/04/soa-ma-quale-strategia-adottare/</link>
		<comments>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/04/soa-ma-quale-strategia-adottare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 10:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Morena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[maturity]]></category>
		<category><![CDATA[model]]></category>
		<category><![CDATA[Morena]]></category>
		<category><![CDATA[Oracle]]></category>
		<category><![CDATA[pilota]]></category>
		<category><![CDATA[roadmap]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[soa]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.valueit.it/?p=14</guid>
		<description><![CDATA[Un&#8217;azienda che decide di evolvere il proprio sistema informativo verso un’architettura SOA deve fare diverse scelte e fronteggiare numerose sfide. Ma quale strategie adottare?. L&#8217;adozione di un&#8217;architettura SOA dovrebbe sempre iniziare con un assessment rispetto al livello di maturità dell’azienda. E’ indispensabile capire quanto l&#8217;organizzazione che vuole utilizzare architetture a servizi sia matura per l&#8217;effettiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;azienda che decide di evolvere il proprio sistema informativo verso un’architettura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Service-oriented_architecture"><strong><font color="#800000">SOA</font></strong></a> deve fare diverse scelte e fronteggiare numerose sfide. Ma quale strategie adottare?. L&#8217;adozione di un&#8217;architettura SOA dovrebbe sempre iniziare con un assessment rispetto al livello di maturità dell’azienda. E’ indispensabile capire quanto l&#8217;organizzazione che vuole utilizzare architetture a servizi sia matura per l&#8217;effettiva adozione di queste. Una volta effettuata questa valutazione, è possibile definire una <strong>Roadmap</strong> che può essere seguita per aumentare la maturità dell&#8217;organizzazione in termini (metodologici, di processo, organizzativi ed anche tecnologici).</p>
<p>Insieme alla roadmap, alcune delle strategie oggi maggiormente utilizzate per introdurre SOA in un&#8217;azienda sono:</p>
<ul>
<li>– Implementazione di un progetto pilota: questo è l’approccio più frequente con obiettivi più o meno ampi secondo gli esiti dell’assessment SOA. Lo scopo è dimostrare al management dell&#8217;azienda la possibilità dell&#8217;adozione di una SOA e mostrarne in maniera tangibile i vantaggi, minimizzando l’investimento ed il rischio. In genere si tratta di progetti d’integrazione tra 2 applicazioni.</li>
<li>– Definizione di un’Infrastruttura IT per la SOA: è definita un’infrastruttura tecnologica di riferimento aziendale sulla quale sono sviluppati servizi SOA tipicamente di tipo infrastrutturale (logging, sicurezza, integrazione, ecc..) riutilizzabili da tutte le applicazioni e nei progetti futuri. In questo caso l&#8217;architettura è completa ma non si sviluppano ancora servizi di business né si definiscono attività di <strong><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Business_Process_Management"><font color="#800000">BPM </font></a></strong>(Business Process Management).</li>
<li>– Adozione guidata dai processi di Business (Livello Enterprise): SOA è guidata e sponsorizzata dalle esigenze di business dell’azienda a tutti i livelli: dallo sviluppo d’infrastrutture ai servizi di business mission-critical. In questo caso, sono definiti dei servizi di business partendo dai processi aziendali assieme agli esperti funzionali.</li>
</ul>
<p>Queste strategie ci possono indirizzare sull&#8217;estensione delle azioni che vanno intraprese, rispetto alla dimensione dei progetti e all&#8217;impatto sul business aziendale. Ad esempio se la valutazione iniziale evidenzia una bassa maturità, è opportuno iniziare con un Pilot, cioè su un progetto piccolo con funzionalità che non hanno effetto significativo sul business aziendale e che può essere utile per validare SOA come architettura di riferimento per il sistema informativo. Invece, se SOA è già stata utilizzata all&#8217;interno dell&#8217;azienda con successo per servizi infrastrutturali o applicazioni interne, può essere sensato estenderne l&#8217;adozione direttamente ad una linea di business definendo pratiche per:</p>
<ul>
<li>– guidare gli impatti organizzativi e culturali indotti</li>
<li>– migliorare il livello di condivisione/comunicazione/coordinamento tra i ruoli che tradizionalmente si occupano di Business e gli Architetti IT (es. attraverso la centralità del concetto di &#8220;Processo&#8221; di Business)</li>
<li>– contribuire al soddisfacimento delle strategie IT di Business</li>
</ul>
<p>Saluti,  <strong>Andrea Morena</strong> &#8211; Oracle Italia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/04/soa-ma-quale-strategia-adottare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valore dell’ICT e SOA</title>
		<link>http://blog.valueit.it/index.php/2008/01/31/valore-dell%e2%80%99ict-e-soa/</link>
		<comments>http://blog.valueit.it/index.php/2008/01/31/valore-dell%e2%80%99ict-e-soa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 21:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[soa]]></category>
		<category><![CDATA[valore ICT]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.valueit.it/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[Oggi abbiamo parlato di SOA (Service Oriented Architecure) all’evento Architetture SOA organizzato a Milano da Nextvalue e dal nostro media partner Computer Business Review. Abbiamo presentato, in particolare, i risultati di una recente ricerca condotta su un campione di 200 grandi aziende proprio sul tema SOA e valore d’Impresa. Non c’è dubbio che la SOA si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edizionibig.it/webinar/soa_08/nextvalue/webinar_nv.html"><img border="0" width="250" src="http://blog.valueit.it/wp-content/uploads/2008/02/agattisplash.jpg" alt="splash" height="231" style="float: right; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 174px; height: 148px" /></a><a href="http://www.edizionibig.it/webinar/soa_08/nextvalue/webinar.html"></a><font size="2" face="Arial"><font size="2" face="Arial"><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">Oggi abbiamo parlato di SOA (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Service-oriented_architecture" title="http://en.wikipedia.org/wiki/Service-oriented_architecture"><font color="#800080"><font color="#800000"><strong>Service Oriented Architecure</strong></font>)</font></a> all’evento <a href="http://eventi.nextvalue.it/form.html" title="blocked::http://eventi.nextvalue.it/form.html"><font color="#800000"><strong>Architetture SOA</strong></font></a> organizzato a Milano da Nextvalue e dal nostro media partner Computer Business Review. Abbiamo </span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">presentato, in particolare, i risultati di una recente ricerca condotta su un campione di 200 grandi aziende proprio sul tema SOA e valore d’Impresa. Non c’è dubbio che la SOA si stia sempre più affermando come un paradigma per organizzare, utilizzare e governare la risorsa ICT in azienda, da qui la sempre maggior esigenza di capire come valutare il ritorno sugli investimenti relativi a progetti SOA. Noi l’abbiamo chiesto a un panel di 200 tra CIO, Marketing Manager e altre figure professionali di grandi aziende italiane e abbiamo raccolto una serie di considerazioni soprattutto relative ai fattori abilitanti e inibitori dei progetti SOA. Una sintesi dei principali risultati è riportata <a href="http://blog.valueit.it/wp-content/uploads/2008/01/presentazione_nv_evento_soa_gen08.pdf"><font color="#800000"><strong>nelle slide</strong></font></a> presentate oggi; un abstract di maggior dettaglio è stato invece distribuito ai presenti all’evento (se volete potete richiederne una copia a <a href="mailto:info@nextvalue.it">info@nextvalue.it</a>. <o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">Questa mattina ho anche colto l’occasione per presentare in anteprima il <a href="http://blog.valueit.it/" title="blocked::http://blog.valueit.it/"><font color="#800080"><font color="#800000"><strong>Blog ValueIT</strong></font>;</font></a> ho detto che vedo il blog proprio come una Piazza che aggrega persone che parlano dello stesso tema, una Piazza dove ci si confronta sui contenuti per condividere esperienze e approcci. Una frase che ho sentito oggi e che mi è piaciuta è “il valore è creato dalla collaborazione”, affermazione sicuramente valida per i progetti ICT ma anche per un blog dove proprio un approccio collaborativo alla discussione e alla creazione di contenuti può portare un vero valore. <o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">Cogliendo questi ultimi spunti comincio allora a porvi sul piatto alcuni temi: avete esperienza di progetti o vi accingete ad avviare iniziative SOA? Quali sono i principali benefici che vi aspettate? Quali ostacoli pensate di affrontare?   <o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma"><o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">Vi ringrazio dei vostri contributi e/o dei vostri commenti. <o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma"><o:p></o:p></span></font><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">A presto</span></font><strong><span style="font-weight: bold">,</span></strong><strong><strong><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma"> Alfredo GATTI</span></font></strong></strong><font size="2" face="Tahoma"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma">, Managing Partner Next<em><em><font face="Tahoma"><span style="font-family: Tahoma">value<o:p></o:p></span></font></em></em></span></font></font></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.valueit.it/index.php/2008/01/31/valore-dell%e2%80%99ict-e-soa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
