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	<title> &#187; ROI</title>
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		<title>Calcolare il ROI dei progetti Enterprise 2.0 è ancora un mito da sfatare?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La domanda che spesso ci viene rivolta è se abbia senso calcolare il ROI di una iniziativa Enteprise 2.0, tenuto conto che con tutta probabilità l’obiettivo più importante in questi casi è di sviluppare gli asset intangibili, ovvero quelli che hanno a che fare con il patrimonio informativo, l’organizzazione ed il fattore umano.
E’ verissimo: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda che spesso ci viene rivolta è se abbia senso calcolare il ROI di una iniziativa Enteprise 2.0, tenuto conto che con tutta probabilità l’obiettivo più importante in questi casi è di sviluppare gli asset intangibili, ovvero quelli che hanno a che fare con il patrimonio informativo, l’organizzazione ed il fattore umano.</p>
<p>E’ verissimo: il valore di questi asset intangibili ha più a che vedere con il contributo che essi danno alla strategia aziendale e raramente è possibile collegarli direttamente a vantaggi quali l’aumento di fatturato, costi più bassi o profitti migliori. Perciò è difficile stimare inequivocabilmente la remunerazione di un investimento E 2.0 in termini esclusivamente finanziari. A molti sembra uno spreco di energia e di tempo.</p>
<p>Per la nostra esperienza non lo è. Le imprese che si apprestano a lanciare iniziative E 2.0 hanno comunque aspettative di costi e tempi e non necessariamente solo di quelli correlati agli investimenti in IT. Anche i possibili benefici attesi sono spesso quantificati, almeno in parte. Se ciò non fosse ricadremmo nell’errore del passato, quando mastodontici progetti Erp o Crm venivano giustificati con iperboli del tipo “trasformazione organizzativa” o “vicinanza al cliente” …</p>
<p>Non credo ce lo potremmo oggi permettere.  Fateci avere i vostri esempi di ROI 2.0.</p>
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		<title>Da che cosa dipende la creazione del valore?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le iniziative IT vanno trattate come elementi non scindibili dal sistema impresa, e ciascun investimento IT va misurato tenedo conto delle peculiari caratteristiche del sistema stesso.
La misurazione del valore delle soluzione IT non può prescindere dall&#8217;attenta analisi delle leve (driver) che generano valore a livello di sistema aziendale.
I driver che possono influenzare le performance dell&#8217;azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Le iniziative IT vanno trattate come elementi <strong><font color="#800000">non scindibili</font></strong> dal sistema impresa, e ciascun investimento IT va misurato tenedo conto delle peculiari caratteristiche del sistema stesso.</p>
<p align="justify">La misurazione del valore delle soluzione IT non può prescindere dall&#8217;attenta <strong><font color="#800000">analisi delle leve</font></strong> (driver) che generano valore a livello di sistema aziendale.</p>
<p align="justify">I <strong><font color="#800000">driver</font> </strong>che possono influenzare le performance dell&#8217;azienda e aumentarne il vantaggio competitivo possono essere di varia natura: di <strong><font color="#800000">tipo esterno</font></strong> (andamento economico, livello sociale e culturale, caratteristiche del mercato, normativa e leggi di riferimento, pressione fiscale) e di <strong><font color="#800000">tipo interno</font></strong> (persone, settore/mercato, processi, costi, capitali finanziari, rischio, capitale investito).</p>
<p align="justify">La <strong><font color="#800000">creazione di valore</font></strong> aziendale <strong><font color="#800000">dipende dall&#8217;equilibrio</font></strong> che viene instaurato tra i driver (esterni e interni) e gli obiettivi strategici posti a livello direzionale in vista del perseguimento di un vantaggio competitivo.</p>
<p align="justify">Per creare valore e avere un vantaggio competitivo, l&#8217;azienda deve seguire <strong><font color="#800000">criteri di economicità</font></strong> (crescita profittevole in termini di redditività), <strong><font color="#800000">liquidità</font></strong> (perseguimento di una economica liquidità) e <font color="#800000"><strong>solidità</strong></font> della gestione nel tempo (mantenimento di un&#8217;adeguata struttura patrimoniale e finanziaria dell&#8217;impresa).</p>
<p>Simone Scagnelli</p>
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		<title>Il ROI dell&#8217;IT: primi passi per abbattere il divario tra IT e Business.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 10:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli investimenti IT a differenza, di quelli industriali, presentano caratteristiche e peculiarità che, spesso, possono assumere natura indiretta e/o intangibile. La pervasività dell’IT e la numerosità dei suoi effetti a livello sistemico aziendale, possono infatti generare costi o benefici di difficile individuazione e misurazione. 
Le tecniche di valutazione economico- finanziarie degli investimenti, cioè le tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><font face="Arial">Gli <strong><font color="#800000">investimenti IT</font></strong> a differenza, di quelli industriali, presentano caratteristiche e peculiarità che, spesso, possono assumere <strong><font color="#800000">natura indiretta e/o intangibile</font></strong>. La pervasività dell’IT e la numerosità dei suoi effetti a livello sistemico aziendale, possono infatti generare costi o benefici di difficile individuazione e misurazione. </font></font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Le tecniche di valutazione economico- finanziarie degli investimenti, cioè le tecniche che si è soliti utilizzare nella valutazione degli investimenti industriali, presuppongono la misurazione dei flussi di ritorno economico collegati ai benefici attesi dall’investimento. L’approccio di misurazione proposto <strong><font color="#800000">per la valutazione dell’IT</font></strong> richiede invece la presa in considerazione di <strong><font color="#800000">aspetti</font></strong> prettamente <strong><font color="#800000">‘qualitativi’</font></strong> che, nelle valutazioni degli investimenti industriali, non vengono solitamente presi in considerazione. </font></p>
<p><font size="2" face="Arial">In quest’ottica diviene quindi fondamentale creare un <font color="#800000"><strong>project team</strong></font>, responsabile dell’iniziativa di valutazione del ritorno dell’investimento a cui partecipi, oltre al <strong><font color="#800000">personale IT</font></strong> incaricato, anche i <font color="#800000"><font color="#000000">responsabili delle</font> <strong>business unit</strong></font>/dipartimenti coinvolti, nonché <font color="#800000"><font color="#000000">l’</font><strong>alta direzione</strong></font>, i responsabili del <strong><font color="#800000">controllo di gestione e finanza. </font></strong></font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Per abbattere il <strong><font color="#800000">gap</font> </strong>esistente tra <font color="#800000"><strong>IT</strong> </font>e <strong><font color="#800000">Business</font></strong> , è opportuno quindi iniziare dal linguaggio e in particolare, dal linguaggio economico-finanziario di base su cui si fondano i risultati del <strong><font color="#800000">framework</font></strong> che sta alla base della valutazione del ritorno degli investimenti in progetti IT.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Simone Scagnelli</font></p>
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		<title>Esperienza SOA in una banca per una soluzione di pagamento personalizzabile</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 09:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Morena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore bancario dipende da alcuni dei più robusti e affidabili sistemi informatici del mondo per l’effettuazione di pagamenti, trasferimenti di fondi e la gestione della liquidità. Oggi, però, le necessità dei servizi finanziari sono sempre più di tipo real-time dove e-commerce e self-service banking sono la regola rispetto alla più tradizionale elaborazione batch. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore bancario dipende da alcuni dei più robusti e affidabili sistemi informatici del mondo per l’effettuazione di pagamenti, trasferimenti di fondi e la gestione della liquidità. Oggi, però, le necessità dei servizi finanziari sono sempre più di tipo real-time dove e-commerce e self-service banking sono la regola rispetto alla più tradizionale elaborazione batch. La maggior parte dei sistemi di pagamento, è stata realizzata 30 o 40 anni orsono con applicazioni e tecnologie poco flessibili e che rendono oggi molto difficile reattività alle nuove richieste del mercato e dei clienti.In questo contesto, opera la più grande banca del New England “<strong>Webster Bank</strong>” processando  ogni mese centinai di migliaia di pagamenti. Tra le maggiori criticità del vecchio sistema   di pagamento ci sono: gestione standard dei servizi ai clienti ed incapacità nel personalizzare tale proposizione ed una coinsiderevole percentuale d’errori e quindi di costi di gestione manuale. Questi ed altri motivi, hanno portato Webster Bank ad implementare un nuovo sistema d’elaborazione dei pagamenti basato su servizi standard (Web Services) secondo un’<strong>architettura SOA.</strong> Il risultato, è un <strong>sistema</strong> di pagamento <strong>più accurato e flessibile</strong> che può essere facilmente modificato in base al cliente, alla fascia oraria nella giornata, liquidità o in base alle nuove opportunità ed alle dinamicità del mercato finanziario. Tutto questo, non solo <strong>semplifica le operazioni ai clienti</strong>, ma genera anche per la banca un <strong>ROI<em> </em></strong>rapidissimo, grazie al completo <strong>controllo dei processi</strong>, alla considerevole <strong>riduzione del numero d’errori</strong> (precedentemente gestiti manualmente) e quindi dei <strong>costi</strong>. Il nuovo sistema di pagamento basato su Web Services, voluto da Webster, unisce così la gestione dei processi di back-end per l’instradamento dei pagamenti e la riconciliazione dei conti (molti dei quali sono offerti da altre società e fornitori di servizi). Inoltre, la banca fornisce una <strong>finestra sui processi di business</strong> consentendo ai responsabili operazionali di <strong>controllare </strong>agevolmente quanto accade in termini di eventi di business cruciali, indicatori chiave di prestazioni, rilevare e correggere eventuali inefficienze. Un ulteriore ritorno per l’azienda, nell’aver creato il nuovo sistema usando un approccio ed un’infrastruttura a servizi, sta nel poter <strong>esporre</strong> <strong>su Internet</strong> alcune parti dell’applicazione ad altre società interessate, estendendo ulteriormente la portata delle loro applicazioni.</p>
<p><strong>Andrea Morena</strong></p>
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		<title>Il ROI parla il linguaggio del Business ICT</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 16:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema dell&#8217;innovazione nelle piccole imprese è oggi una delle tematiche chiave su cui si gioca lo sviluppo del sistema Italia nel suo complesso.
Ritengo che il concetto-perno per un approccio efficace all&#8217;argomento sia la costruzione di un terreno comune di dialogo, che ruota attorno ad un linguaggio altrettanto comune: presupposto che apre la possibilità di spiegazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="028220011-18022008"><font face="Verdana"><font size="2"><span class="589394713-18022008"></span>Il tema dell&#8217;innovazione nelle piccole imprese è oggi una delle tematiche chiave su cui si gioca lo sviluppo del sistema Italia nel suo complesso.</font></font></span></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span class="028220011-18022008">Ritengo che il concetto-perno per un approccio efficace all&#8217;argomento sia la costruzione di un terreno comune di dialogo, che ruota attorno ad un <font color="#000000">linguaggio</font> altrettanto <font color="#000000">comune</font>: presupposto che apre la possibilità di spiegazione e di comprensione dei benefici portati dalla tecnologia nell&#8217;attività economica.</span></font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span class="028220011-18022008">Questa è stata l&#8217;anima del <strong><font color="#993300"><font color="#000000">Progetto</font> </font><font color="#000000">ROI</font></strong>: uno strumento software semplice e immediato per il calcolo del ritorno dell&#8217;investimento in tecnologia, che &#8211; con il prezioso contributo della <strong><a href="http://www.camcom.it"><font color="#800000">Camera di Commercio di Milano</font></a></strong> &#8211; oggi tutte le imprese possono usufruire gratuitamente e direttamente dal sito camerale.</span></font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana"><span class="028220011-18022008">Alla Camera va il mio più grande apprezzamento, per la sensibilità con cui prontamente e costantemente raccoglie gli stimoli provenienti dal mondo imprenditoriale e associativo, permettendo una loro concretizzazione progettuale di grande utilità per tutto il sistema.</span></font></p>
<p align="left"><font size="2" face="Verdana"><span class="028220011-18022008"><strong>Giorgio Rapari</strong>, Presidente <a href="http://www.assintel.it"><strong><font color="#800000">Assintel</font></strong></a></span></font></p>
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