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SOA: Ma quale strategia adottare ?

lunedì, febbraio 4th, 2008

Un’azienda che decide di evolvere il proprio sistema informativo verso un’architettura SOA deve fare diverse scelte e fronteggiare numerose sfide. Ma quale strategie adottare?. L’adozione di un’architettura SOA dovrebbe sempre iniziare con un assessment rispetto al livello di maturità dell’azienda. E’ indispensabile capire quanto l’organizzazione che vuole utilizzare architetture a servizi sia matura per l’effettiva adozione di queste. Una volta effettuata questa valutazione, è possibile definire una Roadmap che può essere seguita per aumentare la maturità dell’organizzazione in termini (metodologici, di processo, organizzativi ed anche tecnologici).

Insieme alla roadmap, alcune delle strategie oggi maggiormente utilizzate per introdurre SOA in un’azienda sono:

  • – Implementazione di un progetto pilota: questo è l’approccio più frequente con obiettivi più o meno ampi secondo gli esiti dell’assessment SOA. Lo scopo è dimostrare al management dell’azienda la possibilità dell’adozione di una SOA e mostrarne in maniera tangibile i vantaggi, minimizzando l’investimento ed il rischio. In genere si tratta di progetti d’integrazione tra 2 applicazioni.
  • – Definizione di un’Infrastruttura IT per la SOA: è definita un’infrastruttura tecnologica di riferimento aziendale sulla quale sono sviluppati servizi SOA tipicamente di tipo infrastrutturale (logging, sicurezza, integrazione, ecc..) riutilizzabili da tutte le applicazioni e nei progetti futuri. In questo caso l’architettura è completa ma non si sviluppano ancora servizi di business né si definiscono attività di BPM (Business Process Management).
  • – Adozione guidata dai processi di Business (Livello Enterprise): SOA è guidata e sponsorizzata dalle esigenze di business dell’azienda a tutti i livelli: dallo sviluppo d’infrastrutture ai servizi di business mission-critical. In questo caso, sono definiti dei servizi di business partendo dai processi aziendali assieme agli esperti funzionali.

Queste strategie ci possono indirizzare sull’estensione delle azioni che vanno intraprese, rispetto alla dimensione dei progetti e all’impatto sul business aziendale. Ad esempio se la valutazione iniziale evidenzia una bassa maturità, è opportuno iniziare con un Pilot, cioè su un progetto piccolo con funzionalità che non hanno effetto significativo sul business aziendale e che può essere utile per validare SOA come architettura di riferimento per il sistema informativo. Invece, se SOA è già stata utilizzata all’interno dell’azienda con successo per servizi infrastrutturali o applicazioni interne, può essere sensato estenderne l’adozione direttamente ad una linea di business definendo pratiche per:

  • – guidare gli impatti organizzativi e culturali indotti
  • – migliorare il livello di condivisione/comunicazione/coordinamento tra i ruoli che tradizionalmente si occupano di Business e gli Architetti IT (es. attraverso la centralità del concetto di “Processo” di Business)
  • – contribuire al soddisfacimento delle strategie IT di Business

Saluti,  Andrea Morena – Oracle Italia

Valore dell’ICT e SOA

giovedì, gennaio 31st, 2008

splashOggi abbiamo parlato di SOA (Service Oriented Architecure) all’evento Architetture SOA organizzato a Milano da Nextvalue e dal nostro media partner Computer Business Review. Abbiamo presentato, in particolare, i risultati di una recente ricerca condotta su un campione di 200 grandi aziende proprio sul tema SOA e valore d’Impresa. Non c’è dubbio che la SOA si stia sempre più affermando come un paradigma per organizzare, utilizzare e governare la risorsa ICT in azienda, da qui la sempre maggior esigenza di capire come valutare il ritorno sugli investimenti relativi a progetti SOA. Noi l’abbiamo chiesto a un panel di 200 tra CIO, Marketing Manager e altre figure professionali di grandi aziende italiane e abbiamo raccolto una serie di considerazioni soprattutto relative ai fattori abilitanti e inibitori dei progetti SOA. Una sintesi dei principali risultati è riportata nelle slide presentate oggi; un abstract di maggior dettaglio è stato invece distribuito ai presenti all’evento (se volete potete richiederne una copia a info@nextvalue.it. Questa mattina ho anche colto l’occasione per presentare in anteprima il Blog ValueIT; ho detto che vedo il blog proprio come una Piazza che aggrega persone che parlano dello stesso tema, una Piazza dove ci si confronta sui contenuti per condividere esperienze e approcci. Una frase che ho sentito oggi e che mi è piaciuta è “il valore è creato dalla collaborazione”, affermazione sicuramente valida per i progetti ICT ma anche per un blog dove proprio un approccio collaborativo alla discussione e alla creazione di contenuti può portare un vero valore. Cogliendo questi ultimi spunti comincio allora a porvi sul piatto alcuni temi: avete esperienza di progetti o vi accingete ad avviare iniziative SOA? Quali sono i principali benefici che vi aspettate? Quali ostacoli pensate di affrontare?   Vi ringrazio dei vostri contributi e/o dei vostri commenti. A presto, Alfredo GATTI, Managing Partner Nextvalue

Il valore che l’ICT può generare in azienda …

giovedì, gennaio 31st, 2008

Il video di Simone SCAGNELLI (Partner Nextvalue e Professore aggregato di Economia Aziendale presso Università degli Studi di Torino)  che condivide una breve intro al tema del valore che l’ICT puà generare in azienda.

I prossimi contributi da parte di Simone entreranno maggiromente nel dettaglio sulle tecniche di valutazione economico-finanziaria (NPV, ROI, IRR, PB, ecc) e sull’approccio alla misurazione.

Benvenuti nel Blog ValueIT

martedì, gennaio 29th, 2008

Video di benevenuto su ValueIT by Alfredo GATTI, Managing Partner Nextvalue