Calcolare il ROI dei progetti Enterprise 2.0 è ancora un mito da sfatare?

La domanda che spesso ci viene rivolta è se abbia senso calcolare il ROI di una iniziativa Enteprise 2.0, tenuto conto che con tutta probabilità l’obiettivo più importante in questi casi è di sviluppare gli asset intangibili, ovvero quelli che hanno a che fare con il patrimonio informativo, l’organizzazione ed il fattore umano.

E’ verissimo: il valore di questi asset intangibili ha più a che vedere con il contributo che essi danno alla strategia aziendale e raramente è possibile collegarli direttamente a vantaggi quali l’aumento di fatturato, costi più bassi o profitti migliori. Perciò è difficile stimare inequivocabilmente la remunerazione di un investimento E 2.0 in termini esclusivamente finanziari. A molti sembra uno spreco di energia e di tempo.

Per la nostra esperienza non lo è. Le imprese che si apprestano a lanciare iniziative E 2.0 hanno comunque aspettative di costi e tempi e non necessariamente solo di quelli correlati agli investimenti in IT. Anche i possibili benefici attesi sono spesso quantificati, almeno in parte. Se ciò non fosse ricadremmo nell’errore del passato, quando mastodontici progetti Erp o Crm venivano giustificati con iperboli del tipo “trasformazione organizzativa” o “vicinanza al cliente” …

Non credo ce lo potremmo oggi permettere.  Fateci avere i vostri esempi di ROI 2.0.

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