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	<title>Commenti a: SOA: Ma quale strategia adottare ?</title>
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		<title>Di: Andrea Morena</title>
		<link>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/04/soa-ma-quale-strategia-adottare/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>Andrea Morena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 16:30:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.valueit.it/?p=14#comment-18</guid>
		<description>Misurare la maturità (intesa come punto di partenza) di una azienda in ottica SOA è certamente qualcosa di articolato e specifico per tipologia di azienda.
In generale, le variabili da considerare sono sicuramente di diversa natura tipo: infrastruttura, architettura, organizzazione, capacità di gestione e governance. L&#039;analisi di questi ed altri fattori consentirà l&#039;individuazione dei punti di forza e di quelli migliorabili definendo, quindi, le priorità nel percorso di adozione della SOA. La Roadmap evolutiva poi, oltre a considerare il livello di maturità iniziale, non potrà prescindere dagli obiettivi dell&#039;azienda che, a seconda che siano più o meno ambiziosi, potranno essere raggiunti in un arco di tempo variabile.

Andrea Morena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Misurare la maturità (intesa come punto di partenza) di una azienda in ottica SOA è certamente qualcosa di articolato e specifico per tipologia di azienda.<br />
In generale, le variabili da considerare sono sicuramente di diversa natura tipo: infrastruttura, architettura, organizzazione, capacità di gestione e governance. L&#8217;analisi di questi ed altri fattori consentirà l&#8217;individuazione dei punti di forza e di quelli migliorabili definendo, quindi, le priorità nel percorso di adozione della SOA. La Roadmap evolutiva poi, oltre a considerare il livello di maturità iniziale, non potrà prescindere dagli obiettivi dell&#8217;azienda che, a seconda che siano più o meno ambiziosi, potranno essere raggiunti in un arco di tempo variabile.</p>
<p>Andrea Morena</p>
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		<title>Di: Dario Cappellani</title>
		<link>http://blog.valueit.it/index.php/2008/02/04/soa-ma-quale-strategia-adottare/comment-page-1/#comment-16</link>
		<dc:creator>Dario Cappellani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 09:15:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.valueit.it/?p=14#comment-16</guid>
		<description>Questo commento apre diversi aspetti su &#039;SOA e dintorni&#039; che mi auguro possano trovare ampio dibattito in questo nostro blog. SOA è una filosofia innovativa di sviluppo di servizi ICT, che seppur basata sull&#039;utilizzo di tecnologie ha come fondamento un approccio metodologico su cui al momento nessuno può dire di avere certezze. Qui ci poniamo l&#039;obiettivo di solcare una traccia e dargli una dimensione tangibile in termini di valore.

La &#039;maturità&#039; dell&#039;azienda, o meglio della sua organizzazione, è un aspetto critico in assoluto. Come possiamo misurare questa maturità? Ritengo con il metro della &#039;consapevolezza&#039; dei processi attuati e dell&#039;ICT a supporto. Ciò significa conoscere i punti di forza, gli aspetti migliorabili e le necessità  a medio termine di ogni nodo funzionale dell&#039;organizzazione (qui prescindo dal tipo di metodologia organizzativa adottata). Questa consapevolezza è la base della Roadmap, intesa come piano di sviluppo incrementale di infrastrutture informatiche ispirate alla SOA.

Avremo modo di affrontare le conseguenze dell&#039;adozione della filosofia SOA, ma in questo momento mi preme sottolineare che i risultati tangibili di tale adozione in una struttura aziendale possono essere evidenti soltanto nel lungo periodo (dove la variabile tempo è assolutamente relativa), quando cioè il singolo servizio avrà generato quell&#039;agilità (termine ampio e fondamentale quando si tratta di SOA) che deriva da un disegno complessivo. Detto in altri termini, valutare l&#039;implementazione di un primo servizio SOA oriented è impossibile (e inutile), anzi potrebbe anche essere controproducente e indurre a ripensamenti.

Parliamone
Dario Cappellani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo commento apre diversi aspetti su &#8216;SOA e dintorni&#8217; che mi auguro possano trovare ampio dibattito in questo nostro blog. SOA è una filosofia innovativa di sviluppo di servizi ICT, che seppur basata sull&#8217;utilizzo di tecnologie ha come fondamento un approccio metodologico su cui al momento nessuno può dire di avere certezze. Qui ci poniamo l&#8217;obiettivo di solcare una traccia e dargli una dimensione tangibile in termini di valore.</p>
<p>La &#8216;maturità&#8216; dell&#8217;azienda, o meglio della sua organizzazione, è un aspetto critico in assoluto. Come possiamo misurare questa maturità? Ritengo con il metro della &#8216;consapevolezza&#8217; dei processi attuati e dell&#8217;ICT a supporto. Ciò significa conoscere i punti di forza, gli aspetti migliorabili e le necessità  a medio termine di ogni nodo funzionale dell&#8217;organizzazione (qui prescindo dal tipo di metodologia organizzativa adottata). Questa consapevolezza è la base della Roadmap, intesa come piano di sviluppo incrementale di infrastrutture informatiche ispirate alla SOA.</p>
<p>Avremo modo di affrontare le conseguenze dell&#8217;adozione della filosofia SOA, ma in questo momento mi preme sottolineare che i risultati tangibili di tale adozione in una struttura aziendale possono essere evidenti soltanto nel lungo periodo (dove la variabile tempo è assolutamente relativa), quando cioè il singolo servizio avrà generato quell&#8217;agilità (termine ampio e fondamentale quando si tratta di SOA) che deriva da un disegno complessivo. Detto in altri termini, valutare l&#8217;implementazione di un primo servizio SOA oriented è impossibile (e inutile), anzi potrebbe anche essere controproducente e indurre a ripensamenti.</p>
<p>Parliamone<br />
Dario Cappellani</p>
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